Sul divieto del diritto di aborto in Polonia

Luogo di rivolte femministe, e di svariati dissensi sociali e politici in opposizione al potere costituente, la Polonia è uno dei paesi europei più restrittivi, conservatori e reazionari riguardante la questione del diritto di aborto. È passato poco più di un anno da quando è entrata ufficialmente in vigore la legge che vieta l’aborto anche nel caso in cui il feto dovesse riportare delle malformazioni: l’emanazione di questa legge si radica in un contesto politico, sociale e religioso ben preciso che vale la pena analizzare.

Pari opportunità: un divario incolmabile? La reale situazione

Perché parlare di pari opportunità? C’è la necessità di difendere le donne rispetto discriminazioni di genere in ambito professionale, sociale e politico-culturale? A che punto siamo con la risoluzione di questo problema?  Un’ effettiva situazione di parità di trattamento tra le persone appartenenti al genere maschile e quello femminile è possibile? Queste sono una serie …

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Il ruolo della linguistica negli studi di genere: la critica femminista all’asimmetria di genere nel linguaggio

Contrasto al maschilismo con il dibattito linguistico Seppure nell’immaginario collettivo vengano raramente associate alla corrente femminista, negli ultimi decenni le scienze linguistiche hanno saputo proporre un dibattito significativo all’interno delle tematiche di genere. Rivelato, poi, un valido strumento per contrastare il maschilismo che occupa un ruolo di rilievo nella società contemporanea.  I bias di genere …

Peste del linguaggio e hate speech: libertà di parola non è libertà di insulto

Oggi è sempre più labile il confine tra libertà di espressione e hate speech: a renderlo pericolosamente evanescente è la male-educazione ad usare le parole e ad abitare la rete La peste del linguaggio “Alle volte mi sembra che un’epidemia pestilenziale abbia colpito l’umanità nella facoltà che più la caratterizza, cioè l’uso della parola, una …

Perché le safezones sono importanti, ora più che mai

Ho sentito parlare di safezones, o safespaces, per la prima volta quando ero nel pieno della mia adolescenza. Il secondo decennio degli anni 2000 è stato il periodo d’oro di Tumblr, social network di cui io ero un’assidua frequentatrice e patria, tra le altre cose, di quello che viene definito, spesso con accezione negativa, politically …

Non puoi definirti antirazzista, se dici “ne*ro” e “di colore”

Ogni volta che si affronta una discussione su discriminazioni, micro aggressioni a sfondo razziale o si parla semplicemente di altre etnie, a molti manca sempre un passaggio in più, ovvero la terminologia.  In Italia c’è tantissima confusione a riguardo, probabilmente anche perché in parte si vuole restare ancorati a un certo modo di esprimersi, senza …

Cancel Culture: cos’è e cosa non va in essa

Cos’è la Cancel Culture? Si definisce Cancel Culture (in italiano, ma suona male, “cultura della cancellazione”) la causa per cui, spesso, un personaggio o azienda, si ritrova vittima di un boicottaggio di massa per un’azione sbagliata commessa da tale personaggio o da altri associati ad esso. Quest’anno, la Cancel Culture si è sprecata: Doja Cat, …